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Gesuiti News

mozioni

Ascoltare mente e cuore

L’ingrediente fondamentale degli esercizi ignaziani è il sentire interiore, fatto di pensieri e sentimenti. Il cuore, inteso come l’unità della persona, è l’organo capace di riconoscere la presenza di Dio nella nostra vita.

Ed essi si dissero l’un l’altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?» (Lc 24,32)

Riconoscere le mozioni spirituali

Nel cuore abitano diverse “mozioni spirituali” che generano energia per le scelte che siamo chiamati a fare. Talvolta le avvertiamo in contraddizione tra loro. Occorre fermarsi ad analizzare da dove provengono per capire quale vale la pena seguire oppure evitare:

Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. (Mt 7,16-18)

Frutti
Pensieri-e-sentimenti

Decidersi per il bene da compiere

Quando, dentro la nostra storia, risaliamo all’origine dei nostri pensieri e dei nostri sentimenti, diventa più facile smascherare le trappole mentali solo apparentemente ci promettono felicità. E diventa più facile riconoscere il bene da compiere perché corrisponde alla nostra unica vocazione personale.

 

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