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Gesuiti News

Il CIS – Centro Ignaziano di Spiritualità è una rete di animazione e coordinamento di tutte le attività dell’ambito degli Esercizi spirituali ignaziani e della spiritualità ignaziana in Albania, Italia, Malta e Romania (Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù) con queste finalità:

  • promuovere il ministero degli Esercizi spirituali ignaziani coordinando i corsi di Esercizi e altre proposte di spiritualità ignaziana
  • riflettere su queste esperienze da vari punti di vista: spirituale, teologico, filosofico, antropologico, sociale, psicologico, ecc.
  • formare operatori: guide di Esercizi spirituali ignaziani e guide spirituali che favoriscano e sostengano in modo sempre più qualificato la proposta di spiritualità ignaziana.

Un po’ di storia

Il Concilio Vaticano II ha invitato tutti gli ordini religiosi a ritornare alle fonti originarie del proprio carisma.

La Compagnia di Gesù, grazie soprattutto all’iniziativa di Pedro Arrupe SJ, raccoglie questo invito e avvia un nuovo percorso di approfondimento del carisma ignaziano, della spiritualità ignaziana e in particolare degli Esercizi spirituali, riscoprendo gli scritti di sant’Ignazio come mai prima nella sua storia. È un percorso che ancora sta continuando.

Verso la fine degli anni ’60-‘70 vengono costituiti a livello nazionale dei «Centri di Spiritualità Ignaziana» (CIS) con il compito di animare in vari modi questa rilettura delle fonti ignaziane, coinvolgendo fin da subito laici, religiosi e consacrate, sacerdoti.

Nel 1972 a Napoli (Cappella Cangiani, prima; Facoltà Teologica-Sezione San Luigi, poi) inizia la pubblicazione di «Appunti di spiritualità», la rivista attorno alla quale iniziò l’esperienza italiana del CIS.

Nel 1977 viene designato Giulio Cesare Federici SJ come coordinatore nazionale per la pastorale degli Esercizi. Nello stesso anno vede la luce la prima edizione degli «Scritti di sant’Ignazio di Loyola»  (UTET), a cura di Mario Gioia SJ .

Dal 1986 iniziano convegni sulla spiritualità ignaziana i cui atti vengono pubblicati in «Appunti di spiritualità». Uno dei relatori più importanti è Sergio Rendina SJ.

Dal 1987 a Federici subentra Michele Lavra SJ.

Dal 1991 in poi ricevono impulso i corsi di formazione per guide d’Esercizi ignaziani, aperti a tutte le vocazioni ecclesiali. Si avviano sul territorio delle esperienze importanti di Esercizi nella vita ordinaria (EVO) in Veneto e in Sardegna. Qualche anno dopo cominciano i corsi di formazione per l’accompagnamento spirituale per prepararsi adeguatamente a questo ministero ecclesiale.

Inoltre si costituisce un coordinamento delle case d’Esercizi della Compagnia di Gesù, che Pietro Schiavone SJ, nuovo direttore del CIS, coordina in collaborazione con Lavra SJ.

Dal 2006 al 2010 è direttore del CIS Rossano Zas Friz De Col SJ

Nel 2007 viene pubblicata una seconda edizione degli «Scritti di sant’Ignazio di Loyola» (AdP), a cura di Giovanni Arledler SJ.

Nel 2011 con la nomina di Pino Piva SJ vengono unificate le figure del coordinatore per la pastorale degli Esercizi e del direttore del CIS italiano. Nella nuova configurazione il CIS è chiamato a diventare un “centro” di animazione di tutte le attività dell’ambito della spiritualità ignaziana.

Si costituisce quindi un Consiglio nazionale CIS, formato da referenti di ambito che permettono una informazione-coordinamento di tutte le attività: case d’Esercizi, corsi formazione guide, religiose, laici, Esercizi nella vita ordinaria (EVO), famiglie, giovani. Questo Consiglio si aggiunge agli altri organismi di coordinamento: il Coordinamento delle case d’Esercizi della Provincia d’ltalia e l’Équipe nazionale formazione guide.

Nel 2014, secondo il progetto apostolico della Provincia italiana della Compagnia di Gesù, rimangono sul territorio italiano attive solo 4 case di Esercizi: Villa S. Giuseppe  a Bologna, Casa S. Cuore a Galloro (Ariccia) in via di chiusura che avverrà nel 2016, Villa La Nuza ad Altavilla Milicia (PA), Pozzo di Sichar a Quartu S. Elena (CA).

Il CIS ha così riconfigurato la promozione degli Esercizi spirituali a partire dai territori, attraverso dei coordinatori territoriali, con l’impegno di ordinare secondo le attuali finalità questo servizio come rete apostolica e integrando nel Consiglio gli altri due organismi.

Dal 2018 al 2020 Renato Colizzi SJ è direttore del CIS. L’attuale direttore è Paolo Monaco SJ.

Gli Esercizi spirituali nelle loro diverse forme e la spiritualità ignaziana in genere, si stanno rivelando sempre più un importante mezzo di evangelizzazione. Nell’ambito di questo ministero è ormai largamente consolidata l’esperienza di una collaborazione alla pari e corresponsabilità tra gesuiti, laici e laiche, religiosi e consacrate, sacerdoti diocesani.

Per rispondere alle sollecitazioni di Papa Francesco e dei recenti Sinodi il CIS propone dei percorsi di formazione sulla spiritualità dalle frontiere (divorziati, omosessuali credenti, rifugiati ecc.) e sta elaborando degli “Esercizi alla luce della Laudato si’”.

Inoltre, attraverso gli Itinerari ignaziani, il CIS vuole valorizzare i luoghi che sant’Ignazio ha visitato o in cui ha vissuto con percorsi mensili a Roma e pellegrinaggi/Esercizi in Spagna, Italia, Terra Santa e Francia.

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