CUORI APERTI ALLA SPERANZA

PASQUA 2025
In questi ultimi tempi una parola del Vangelo ha richiamato la mia attenzione: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno» (Lc 23,34). Gesù implora il perdono per coloro che lo uccidono dopo averne lucidamente organizzato la cattura, orientato a suo sfavore il processo, manipolato la folla. Eppure Gesù motiva la richiesta di perdono con questo argomento: “Non sanno quello che fanno”.
Dall’alto della croce, guardando il Padre, Gesù sembra rileggere non soltanto l’azione dei suoi carnefici o di quelli che l’hanno tradito, ma anche i nostri processi di discernimento personali e collettivi. Sembra vederli disordinati, inquinati, manipolanti. Li vede sgorgare da un cuore cieco che ha una visione distorta della realtà. Il termine “non sanno” è molto vicino a “non vedono”.
Pensiamo di conoscere la realtà, le persone, il bene da fare e invece siamo ciechi e ignoranti. Coltiviamo i nostri interessi affettivi e spirituali, spesso confondendo gli uni con gli altri. Rimaniamo chiusi nel passato o nel futuro e non sappiamo cosa facciamo.
D’altra parte non siamo mai totalmente consapevoli della bontà delle nostre decisioni. Non abbiamo la visione del tutto, della relazione di ogni cosa con ogni cosa, di cosa sia bene per ciascuna persona e per l’intera umanità.
Questa visione è propria di Dio e solo Lui può condurci verso una buona elezione/scelta particolare che sia in sintonia con il bene di tutte le cose e persone.
Succede di essere testimone di una rinnovata Pentecoste.
Un gruppo di persone sente Dio insieme, sperimentando l’unità di pensiero e di cuore.
È davvero grande la misericordia del Padre!
Ho visto cuori aperti alla speranza.
Buona Pasqua!
Padre Paolo Monaco SJ