Passa al contenuto principale
Gesuiti News

È qui

Betlemme. Dopo aver visitato la grotta, esco dalla basilica e mi siedo vicino la piccola porta. Guardo le persone che da ogni angolo del mondo entrano. Mi sposto all’inizio della piazza. Osservo i gruppi di pellegrini che si avvicinano. Ascolto le diverse lingue di cui non comprendo nessuna parola. Un pensiero: Tutte le genti… Ricordo Nazareth. La grande basilica. Le piccole case… Un’immagine: Verbum caro hic factum est, il Verbo si è fatto carne qui… Un pensiero: Lui è qui, tutte le genti qui.

Si ritorna a Gerusalemme costeggiando il muro. Passiamo il check-point. Vergogna, umiliazione, tristezza, sgomento, incredulità mi attraversano. È qui. Dentro queste mura. Dentro la mia vergogna. Dentro il mio dolore che aumenta e scende in profondità guardando oggi il sangue versato, ascoltando le urla di chi muore, le bestemmie di chi uccide.

È qui. L’ultimo baluardo che impedisce la distruzione dell’umanità nelle persone. Il primo passo verso una nuova umanità. Tutte le genti, fratelli e sorelle. Ma bisogna resistere ad ogni accenno di violenza che viene dal di dentro (cf Mt 15,19), “darsi da fare perché il Signore venga a nascere in somma povertà e, dopo tante sofferenze di fame, sete, caldo e freddo, ingiurie ed oltraggi, muoia in croce. E tutto questo per me” [Esercizi spirituali 116].

Maria e Giuseppe non soltanto accettano con fiducia, accoglienza e disponibilità gli eventi che riguardano la nascita di Gesù, ma trabajan, faticano, sono attivi, vincono se stessi, pronti e diligenti [cf Esercizi spirituali 22 e 91] nell’accompagnare e sostenere Gesù in uno stile di vita che ha quel punto finale.

Oggi più che mai c’è bisogno di persone che decidono di vivere l’umiltà perfettissima, ovvero, un amore che ha una sola misura: amare tutti come Gesù ha amato. “Quando, cioè, includendo la prima e la seconda, ed è di uguale lode e gloria della divina maestà, per imitare e assomigliare più attualmente a Cristo nostro Signore voglio e scelgo piuttosto povertà con Cristo povero che ricchezza, piuttosto ignominie con Cristo pieno di esse che onori, e desidero più di essere stimato insensato e folle per Cristo, il quale per primo fu ritenuto tale, che saggio e prudente in questo mondo” [Esercizi spirituali 167].

È qui. Nasce Gesù. Il cuore si dilata. Rinasce la fraternità e la pace.

Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

Paolo Monaco sj

Buon ascolto! – Sentinella

X